MOSTRE

INVERNO 2025 - ADULTI

UGO MULAS. L’OPERAZIONE FOTOGRAFICA

PALAZZO REALE

11 GENNAIO ore 14,30 ADULTI

 

 

Oltre 250 immagini, di cui molte mai esposte prima d’ora, preziosi scatti vintage, documenti, libri e filmati, ripercorrono l’intera produzione di Ugo Mulas: dal teatro alla moda, dai ritratti di artisti internazionali, protagonisti della Pop art americana, a intellettuali, architetti, e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo –  quali Dino Buzzati, Giorgio De Chirico, Marcel Duchamp, Jasper Johns, Roy Lichtenstein, Arthur Miller, Eugenio Montale, Louise Nevelson, Gio Ponti, Salvatore Quasimodo, Giorgio Strehler, Andy Warhol  e molti altri – dalle città fino al nudo e ai gioielli. Lungo il percorso articolato per capitoli tematici emerge il profilo di un fotografo “totale”, che ha affrontato tematiche e soggetti diversi nel corso della sua breve e intensa esperienza, con la consapevolezza che la fotografia non è mera documentazione, ma testimonianza e interpretazione critica della realtà.

 

DUBUFFET E L’ART BRUT- ARTE DEGLI OUTSIDER

MUDEC

18 GENNAIO ore 14 ADULTI Associazione Cura e Vita

 
 
Nel cuore di una Parigi postbellica, lontano dalle sale dei musei d’arte e dai salotti raffinati, emerge una nuova, inaspettata quanto scardinante concezione dell’arte: l’Art Brut.
Un’arte ‘grezza’, ‘pura’, ‘non filtrata’, letteralmente, ma non certo nel significato profondo attraverso cui la identificava il suo inventore, l’artista e teorico francese Jean Dubuffet. 
 Dubuffet iniziò a collezionare opere di artisti non professionisti ed autodidatti e di persone spesso ai margini della società che riuscivano, senza filtri culturali e preconcetti artistici accademici, ad andare oltre le convenzioni raccontando sé stessi e il mondo attraverso l’illustrazione di idee non convenzionali e di mondi di fantasia elaborati. Artisti che creavano solo per sé stessi, alla ricerca di una libera espressione e libera tecnica, utilizzando materiali e materie prime che casualmente avevano sottomano e servendosi così, inconsciamente, di mezzi artistici nuovi, non tradizionali e non codificati, fuori dagli schemi.
Una presa di posizione radicale di Dubuffet contro il sistema dell’arte, lontano e al margine sia dai centri dell’arte tradizionale sia dai centri delle avanguardie.
 

NIKI DE SAINT PHALLE

MUDEC

1 FEBBRAIO ore 12 ADULTI Associazione Cura e Vita

 
La mostra è la prima retrospettiva antologica completa organizzata in un museo italiano e celebra l’artista franco-americana conosciuta per le sue grandi e colorate Nanas, ma rivelandone anche il lato impegnato attraverso una diversa lettura della sua opera. Realizzata in collaborazione con la Niki Charitable Art Foundation, la mostra espone 110 opere, di cui una decina di grandi dimensioni, oltre a una elegante selezione di vestiti della Maison Dior, che ricordano anche il suo passato di modella nei bellissimi scatti fotografici che la ritraggono e che contemporaneamente raccontano al pubblico una visione personale molto “pop” dell’arte, intesa come percorso verso l’affermazione del femminile.
Niki de Saint Phalle, ‘donna e artista’ (come lei stessa amava definirsi), pittrice, scultrice, autrice di film sperimentali, performer, sfugge a una definizione univoca. Le sue opere monumentali, tra cui parchi e sculture pubbliche, si intrecciano con una riflessione più personale e a volte struggente.
 

BAJ CHEZ BAJ

PALAZZO REALE 

2 FEBBRAIO  ore 15 ADULTI 

 
 
Genio irriverente, anarchico scanzonato, artista patafisico: Palazzo Reale omaggia la poliedrica figura di Enrico Baj con una mostra per- sonale.
A cento anni dalla nascita, una mostra rende omaggio a Enrico Baj (Milano 1924 – Vergiate 2003) il maestro delle Dame e dei Generali, dei Meccano e degli Ultracorpi, genio irriverente, anarchico scanzonato, artista patafisico, raccontato per la prima volta attraverso la voce dei grandi scrittori del Novecento che intrecciarono le loro parole con le sue immagini liriche e caustiche insieme. Da André Breton a Raymond Queneau, da Marcel Proust a Italo Calvino, da Edoardo Sanguineti a Umberto Eco. La fantasmagoria dei suoi personaggi allegorici restituisce anche la fervida attività di scrittore e teorico che vide Baj ritagliarsi un ruolo da protagonista fra gli intellettuali milanesi, dal respiro europeo, del secolo scorso.
 

GRAFFITISMO E FUTURISMO- VISION IN MOTION 

FABBRICA DEL VAPORE

16 FEBBRAIO  ore 14,30 ADULTI 

 
 
La mostra “Visions in motion – Graffiti and echoes of Futurism ” esplorerà per la prima volta il rapporto tra due dei movimenti artistici più rilevanti del prima e della seconda parte del XX secolo: il Futurismo italiano e il Graffitismo americano.
L’espansione di un’arte indirizzata a dimenticare la durezza degli anni Settanta, inaugurando così un nuovo decennio di eccessi e innova- zioni attraverso l’uso di bombolette spray come nuovi supporti tecnici, gli artisti graffitisti diedero sfogo ai loro impulsi più intimi “gri- dando” al mondo il loro senso di appartenenza a un certo gruppo etnico-culturale.
“Visions in motion” simboleggia come i percorsi di questi due movimenti corrono su due binari perfettamente paralleli: entrambi conce- piscono il futuro non come punto di arrivo di un processo, ma come un’energia continua, un flusso, e quindi un eterno presente in cui l’atto creativo diventa lo strumento con cui l’artista è in grado di rappresentare il movimento, la velocità, e il flusso della sua epoca, diventando testimone del suo tempo.